Le stronzate di Pulcinella

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NON E' VERO MA CI CREDO (Superstizioni e credenze popolari )

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view post Posted on 25/3/2010, 11:20 Quote
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imagePenso che la superstizione è dappertutto, sopra di noi, vicino a noi, dentro di noi, è parte integrante della natura umana . Non voglio offendere nessuno ma credo di poter definire la superstizione come qualcosa che in un certo senso va a colmare un vuoto tra scienza e religione, tra razionale e irrazionale.
Senza il nostro desiderio di irrazionale non potrebbero vivere i cartomanti, i venditori e i produttori di oroscopi, le lettrici di palle dovrebbero cambiare drasticamente il tipo di palle e forse non potrebbero più limitarsi a leggerle ma il desiderio in sè non è una cosa negativa. La signora disperata che si rivolge al mago per farsi curare una malattia che i medici hanno diagnosticato come incurabile è la vittima, il mago che promette guarigione è il criminale. Sono convinto, pero', che importante è saper scernere il reale dall’irreale e mantenere nella memoria il più possibile qualsiasi tipo di credenza popolare, per non dimenticare le nostre radici. Tutto questo fa parte di noi e se non si prende la cosa sul serio fa sorridere
Ora vi elenco alcune credenze :
LA FEDE NUZIALE
Se la fede nuziale viene persa, per evitare che l’infelicità piombi sulla coppia, va riacquistata immediatamente un’altra vera che dovrà essere infilata all’anulare dal partner, come durante il rito nuziale.
CAPELLI
Se volete evitare la calvizie tagliate i capelli durante la luna nuova.
- Un capello sulla spalla preannuncia l’arrivo di una lettera
CAPODANNO-
Porta fortuna incontrare una persona di sesso opposto la mattina di capodanno
- è presagio di guai vedere invece un cavallo bianco (credo che la maggior parte degli italiani sia al sicuro…)
- si gettano oggetti vecchi dalla finestra per liberarsi di preoccupazioni e affanni, e per auspicarsi fortuna (meno fortunato e’ chi ci capita sotto)
- Mangiare lenticchie, uva o datteri, la notte di San Silvestro, vuole dire propiziarsi certamente la fortuna economica durante l’anno.
CAPPELLO
- Porta male posarlo sul letto
CUCCHIAIO
- Porta sfortuna tenerlo con la mano sinistra.
CUCULO- Se udite il canto del cuculo, afferrate in fretta tutto ciò che in quel momento è ai vostri piedi e portatelo addosso per un po’ di tempo: vi porterà fortuna.
FERRO DI CAVALLO
- E’ un segno di fortuna trovarne uno: va appeso in casa. Deduco che chi abita vicino a un maneggio abbia un gran culo
FIAMMIFERI- Porta sfortuna utilizzare in tre lo stesso fiammifero
FORBICI
- Se cadono a terra, prima di raccoglierle, posatevi il piede sopra per annullare il cattivo presagio.
- Se cadendo, una delle lame si conficca nel terreno è presagio di morte (direi invece che è presagio di culo visto che non ti sono cadute su un piede!)
- Portano, invece buono se tenute appese al muro.
GABBIANO
- Porta sfortuna ucciderne uno.
GALLO- Se canta prima di mezzanotte preannuncia cattivo tempo
GRUCCIA- Porterebbe male appoggiare le grucce sul letto
INCROCIARE (qualcuno o qualcosa)- Scarpe, posate o altri oggetti porta sfortuna, perchè, in epoca medioevale, erano considerate un’offesa alla Croce di Cristo.
LETTO
- Porta male scendere dalla parte sinistra, in quanto ritenuta la parte di Satana satana
- In Sicilia si dice che se tre persone rifanno un letto insieme (nel senso che ne sistemano le lenzuola), quella più giovane d’età muore (nel dubbio non rifate mai il letto, e giustificatevi con vostra mamma con questa credenza
NEONATO-
Non va mai baciato sul collo, altrimenti perde il sonno.
OLIO- Versarlo è segno di malaugurio. Diciamo come stanno le cose: tanti secoli fa olio e sale erano materiale prezioso, e quindi rovesciarli e perderne era un danno economico e una perdita: per questo “saltavano all’occhio”.
OMBRELLO- E’ presagio di sventura aprirlo in casa
QUADRI
- Non andrebbero mai appesi alle pareti quadri raffiguranti uccelli: portano sventura.
- E’ di malaugurio un quadro che cade
QUADRIFOGLIO- Arreca fortuna e felicità ma non lo si deve cogliere, basta guardarlo e toccarlo.

RAGNO- Vedere un ragno di sera è segno di bel tempo.
- Porta sfortuna uccidere un ragno di notte o al mattino.

SALE- Anticamente era simbolo di amicizia, tanto è vero che si poneva una coppa di sale davanti ai commensali.
- Un giorno, sembra che un invitato abbia inavvertitamente fatto cadere la coppa sul tavolo, suscitando l’ira del padrone di casa il quale, sguainata la spada, uccise il poveretto. Pare che questo episodio abbia fatto nascere il detto che versare il sale porti sfortuna.
- Se viene rovesciato sulla tavola prendetene un po’ e lanciatelo dietro la spalla sinistra.

SCALA
- Porta sventura passare sotto una scala perchè, formando un triangolo, è simbolo della Trinità e passarci sotto è una grave mancanza di rispetto (quindi ogni segnale stradale di dare la precedenza è un monito???)
- Se una nubile passa sotto una scala aperta o appoggiata al muro non si sposerà.
- Se inciampa, invece sui gradini di una scala, convolerà presto a nozze.
- Se si inciampa scendendo, è presagio di perdita di denaro.

SCOPA- Se con la scopa toccate i piedi di una nubile, questa non si sposer�.
- E’ segno infausto spazzare il pavimento prima dell’alba e dopo il tramonto.

SEDANO- Negli orti dei Greci e dei Romani non mancava mai. La pianta di sedano, infatti, aveva la funzione di allontanare le potenze del male.

SOLDI- Trovare una moneta porta fortuna: conservatela. Ma non si diceva che il denaro facilmente guadagnato porta male? Orsu’, decidiamoci…
- Sono di felice augurio i soldi bucati, le monete coniate negli anni bisestili e quella vaticane che portano l’anno del Giubileo.
- porta bene conservare 2 centesimi di euro nel portafogli anche le superstizioni si adattano all’euro…
- se a Natale o a fine anno ti pagano, devi dare almeno una monetina di resto, altrimenti niente soldi nell’anno nuovo Quindi se uno ti paga il conto preciso ti fa un dispetto?

SPECCHIO- Romperlo preannuncia sette anni di guai. Non uno di piu’, non uno di meno: garantito scientificamente

SPILLA- Se ricevete in regalo una spilla, un temperino o qualsiasi oggetto appuntito, pungete con essi il vostro donatorepazzo, oppure regalategli una simbolica monetina. Se non lo fate, rischierete di troncare il rapporto di amicizia. Fategli male, altrimenti non va bene?

SPILLO- Se ne vedete uno per terra, raccoglietelo, la fortuna vi sorriderà per tutto il giorno.
- Non chinatevi però mai a raccogliere gli aghi, portano sfortuna.
Quindi: informatevi bene sulla differenza tra uno spillo e un ago, è fondamentale

SPUTO- Anticamente si aveva l’abitudine di sputarsi tre volte sul petto per allontanare qualsiasi maleficio.
- Ancora oggi, i corridori si fanno sputare sulla schiena dai loro meccanici, prima dell’Inizio della corsa.

STELLE CADENTI Vederne cadere una è di buon auspicio, esprimete un desiderio!

SUORE
- Pare che vederne tre o quattro unite porti male. …

UOVA- Non gettate mai il guscio intero, ma spezzatelo per evitare che il demonio vi si annidi demonio

VENERDI- “Nè di Venere nè di Marte, non si sposa non si parte, nè si dà principio all’arte” consiglia un proverbio. In questi giorni tutti in casa perchè auto, treni ed aerei sono molto piu’ pericolosi
- Mai uscire di casa il venerdì notte: streghe e diavoli sono in agguato. Ma se proprio dovete farlo, strappate un pelo (possibilmente rosso) a una cane e conservatelo nel taschino.

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imageIL COLORE VIOLA
il viola nel medioevo,era per gli artisti un colore di fame,perchè dopo il natale,portavano i loro giochi alla città quindi potevano vivere di elemosina e mangiare;quando entrava la quaresima,dovevano smettere,per cui non mangiavano.Nello spettacolo ancor oggi il viola non porta guadagno o succcesso.

13 a tavola
essere in 13 a tavola porta sfortuna perchè 13 era il numero dei commensali all'ultima cena , quando fu ucciso Gesù

il gatto nero
Un'altra superstizione come quella del gatto nera viene dal medioevo , quando si pensava che i gatti neri fossero animali stregati e quindi malefici. In effetti tutto è nato dal fatto che la povera bestiola di colore nero, risultava invisibile, di notte, ai cavalli che trainavano carrozze , i quali se le ritrovavano tra le gambe e per questo si imbizzarrivano , molto spesso rovesciando le stesse carrozze.

il 17
VIXI è l’anagramma del numero romano XVII – diciassette – e letteralmente significa “vissuto” (non più vivente, dunque): alcune teorie vedono in questo anagramma il significato della superstizione che riguarda il numero in questione. Le dicerie, senza confini definiti, individuano nel Venerdì un giorno – dì e notte - in cui è preferibile rinchiudersi in casa. Tra i più famosi, ricordiamo Né di Venere né di Marte, non si sposa né si parte, né si dà principio all’arte. La notte del Venerdì è inoltre conosciuta come notte delle streghe in molte fiabe e tradizioni popolari

IL Matrimonio e le sue superstizioni
Tutti i giorni sono favorevoli al matrimonio eccetto il venerdì, tutti i mesi sono favorevoli al matrimonio eccetto maggio. Se proprio siete costretti a sposarvi a maggio, i giorni meno malefici sono il 2, 4, 13, 23 purché non siano venerdì.
Inoltre, bisognerebbe scegliere un giorno che non sia nel periodo della Luna Calante.
Non ci si dovrebbe sposare nel giorno del compleanno di nessuno dei due sposi. Solo se sono nati lo stesso giorno, anche in anni diversi, sarebbe la data da preferire a tutte.
Ogni giorno della settimana ha un preciso significato:
Lunedì: favorisce la prosperità economica degli sposi
Martedì: favorisce la salute della coppia
Mercoledì: è favorevole in assoluto
Giovedì: neutro
Venerdì: menagramo
Sabato: neutro
Per favorire la sorte, il matrimonio deve essere sempre celebrato prima del tramonto.
DA INDOSSARE
L'abito da sposa non deve essere visto dallo sposo prima della cerimonia, ma meno persone lo vedono e meglio è.
La sposa deve indossare
Qualcosa di vecchio: le scarpe o un fazzoletto
Qualcosa in prestito: una borsa o un gioiello
Qualcosa di azzurro: basta un nastro
Lo sposo deve avere
Tre grani di sale nella tasca sinistra della giacca
TEMPO
Se per la stagione in cui vi sposate il tempo è bello, il matrimonio sarà felice. Se è brutto e piovoso, non importa la stagione, il matrimonio sarà turbato da avversità.
Soffia vento? I due coniugi litigheranno spesso.
INCONTRI
Se mentre vi recate in chiesa incontrate un poliziotto, un medico, un giudice, un prete o una suora, un cieco, sono presagi poco favorevoli, fate gli scongiuri incrociando le dita: il medio sopra l'indice, non viceversa, di entrambe le mani.
CERIMONIA
Se durate la cerimonia cade una fede, è segno che i due sposi litigheranno presto. Per scongiurare il presagio nessuno degli sposi o degli invitati deve chinarsi a raccoglierla, deve farlo il prete o l'ufficiale di stato civile. (Bisognerà che qualcuno glielo dica, perché non li vedo farlo!). Se l'anello è stato raccolto dagli sposi o dagli invitati, il presagio negativo viene sovvertito se durante il pranzo qualcuno rompe involontariamente (involontariamente sia chiaro), una stoviglia. Anzi, la rottura involontaria di un piatto o di un bicchiere annulla tutti gli eventuali presagi poco favorevoli che si sono verificati nel corso della giornata. Consiglio: se avete un amico goffo e sbadato, invitatelo senza dubbio, sperando che sia all'altezza della sua fama!
Gli sposi devono tagliare insieme la torta tenendo entrambi il coltello: lei con la mano sinistra su quella di lui.
INVITATI
Devono sempre accettare e mangiare una fetta di torta degli sposi. Non farlo porterebbe sfortuna a loro e allo stesso invitato.
RISO
Non va gettato sugli sposi, ma attorno agli sposi. Solo così si augura loro prosperità!
BOTTI
Sparare qualche petardo allontana invidie e cattiva sorte, l'ideale sarebbe sparare fucilate all'aria (?!).
DA FARE ASSOLUTAMENTE
Lo sposo deve prendere in braccio la sposa quando varcano per la prima volta insieme la soglia di casa.

GESU' ANGELO BEVE
Secondo una vecchia credenza napoletana, non bisognava bere alla fontana di prima mattina , se non prima di aver pronunciato per tre volte la frase:"Gesu' Angelo beve"

NON SCOPARSI SUI PIEDI
Bisogna fare attenzione a quando si spazza a non scoparsi sui piedi. E’ segno infausto spazzare il pavimento prima dell’alba e dopo il tramonto.Secondo una vecchia credenza la ragazza non si sarebbe piu' sposata.La stessa cosa avviene se la ragazza si siede all'angolo di un tavolo.

Le voglie in gravidanza
Non soddisfare una voglia significa provocare una macchia sulla pelle del nascituro.
In realtà qualsiasi tipo di macchia congenita sulla pelle del bebè è di natura vascolare. Gli angiomi di color fragola per esempio sono formati dallaccumulo di vasi sanguigni sotto pelle e non sono causati dal fatto che la mamma durante i nove mesi non ha soddisfatto la sua voglia di fragole; le voglie scure invece, dette di caffè o caffelatte, sono dovute a una maggiore concentrazione di melanina e non dalla voglia di queste bevande come invece afferma la tradizione popolare

Pancia a punta in gravidanza....

Si sa che il ventre di ogni donna si "gonfia" in modo diverso nel corso della gravidanza, di solito si dice che se si allargano i fianchi si è in attesa di un maschio se invece la pancia è a "punta" si è in attesa di una femmina, questo il detto dalla antichità "pancia a punta non va in guerra " in quanto nascendo una femmina non sarebbe stata arruolata nell'esercito.

IN GRAVIDANZA se ti fa male la gamba sinistra
Spesso la gravidanza è accompagnata dalla infiammazione del nervo sciatico, così dolorosa e fastidiosa, pare che questa infiammazione sia più frequente se se è in attesa di una femminuccia

Sette mesi, sette facce
Questa credenza è dedicata ai neonati, appena nascono si cerca subito di identificare a chi assomigliano di più se al papà o alla mamma, si diceva che nel corso dei primi sette mesi il neonato cambia "viso" sette volte e di conseguenza assomiglia a volte alla mamma a volte al papà

UOVA- Non gettate mai il guscio intero, ma spezzatelo per evitare che il demonio vi si annidi

PETTINE
- Se vi cade di mano, mentre vi state pettinando, qualcuno che vi vuole bene vi sta pensando

QUADRIFOGLIO
- Arreca fortuna e felicità ma non lo si deve cogliere, basta guardarlo e toccarlo.

RAGNO- Vedere un ragno di sera è segno di bel tempo.
- Porta sfortuna uccidere un ragno di notte o al mattino

GABBIANO- Porta sfortuna ucciderne uno.

GALLO
- Se canta prima di mezzanotte preannuncia cattivo tempo.

GAZZA
- Porta male vedere di mattino a digiuno una gazza.
- Vedendo uno stormo di gazze piegare verso sinistra la giornata sarà felicissima, se lo stormo va a destra il giorno sarà negativo.
- Un innamorato che vede una gazza ha poche possibilità di successo con la sua ragazza

FIENO
- Se vedete un covone di fieno, prendetene un filo ed esprimete un desiderio: sì avvererà

CUCULO - Se udite il canto del cuculo, afferrate in fretta tutto ciò che in quel momento è ai vostri piedi e portatelo addosso per un po’ di tempo: vi porterà fortuna

Continua a scorrere con il cursore ce ne sono altre

Edited by Pulcinella291 - 28/4/2010, 04:08

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edoardoboggia
view post Posted on 13/4/2010, 13:26 Quote




O IL 17 MI HA PORTATO SEMPRE FORTUNA IN CASA ABBIAMO AVUTO GATTI BELLISSIMI E ANCHE NERI IL GIORNO TREDICI MIA FIGLIA SI E' LAUREATA IO NON SAREI COSI SUPERSTIZIOSO MA CAPISCO CHE VOI NAPOLETANI LO SIETE
 
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view post Posted on 13/4/2010, 20:37 Quote
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Io nn sn superstiziosa.........nn ci credo a tutte queste cose anche volendo uno come fa a ricordare se questo bisogna farlo e quello no...... e una cosa impossibile............. :unsure: (almeno per me)

firmamery4222vu6






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view post Posted on 19/4/2010, 10:00 Quote
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Anche ad alcuni gioielli vengono attribuiti significati e poteri:
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corallo rosso rappresentava il sangue e l'energia vitale
il diamante :la verità e la purezza

il turchese propizia i viaggi;

il corno era attivo contro la stregoneria ed aiutava in caso di epilessia

lo smeraldo aiutava a vincere la timidezza mentre il rubino era segno di felicità.

l'orecchino come monile, era diffusissimo tra gli uomini che emigravano: se a forma di stella, come usavano i marinai, proteggeva contro i naufragi.


Il ferro di cavallo
tocco ferro usiamo dire comunemente, per scaramanzia un po’ tutti), altro portafortuna molto diffuso. L'origine di questa credenza si deve al fatto che, nell'antichità, viaggiavano a cavallo quasi esclusivamente persone nobili o benestanti, che erano soliti ferrare i propri animali con oro o argento, al fine di ostentare la propria opulenza, lasciando che i ferri si perdessero per strada, facendo la fortuna di chi li ritrovava (infatti, il potere del ferro di cavallo è attivo solo se viene trovato per strada oppure regalato)

un pezzetto della placenta
Nei tempi che furono si usava di portare al collo un pezzetto di placenta gelosamente conservata, dalla mamma, fin dal giorno del parto: serviva, nella credenza popolare, a scongiurare la morte improvvisa. Non di rado lo avevano al collo anche barbuti fanti dell'esercito italiano nelle trincee della Prima Guerra Mondiale: purtroppo, a troppi di loro, l'amorevole, materna premura di cui sopra non servì a molto!

Il numero 13
Il numero 13 per gli italiani è, solitamente un numero fortunato (nella cabala viene associato a Sant'Antonio da Padova, il Santo dei Miracoli; "fare tredici al Totocalcio", e così via), a differenza del 17. L'unica eccezione sarebbe quella di essere, in 13, a tavola, in ricordo dell'Ultima Cena di nostro Signore Gesù Cristo. Invece, non è così per gli americani e per altre culture nordeuropee: in particolare, è il "venerdì 13" a scatenare una vera e propria fobia trasversale. Churchill, Roosevelt e Napoleone si rifiutavano di fare qualunque cosa in quella fatidica data, men che meno mettersi in viaggio; Stephen King, lo scrittore di bestsellers horror, fa i gradini a due a due per evitare di pestare il tredicesimo. Sarebbe, forse il caso di dire: "Paese che vai, superstizione che trovi!"

Gli indumenti alla rovescia li mettono i cercatori di funghi, forse per scaramanzia

Chi lavora L'Ascensione tutto l'anno in perdizione". I vecchi dicevano che in quel giorno "nemmeno gli uccelli rigiravano le uova nel nido". e che i fagioli piantati in quel giorno bruciavano sul fuoco .

L’anello di fidanzamento e le fedi nuziali non devono mai essere acquistati nello stesso momento: sarebbe di cattivo auspicio. Le fedi, inoltre, non devono assolutamente cadere in Chiesa: se dovesse capitare dovranno essere raccolte esclusivamente dal sacerdote. Ancora peggio se dovessero essere smarrite, indice di trascuratezza e della poca intenzione di unirsi in matrimonio.
Il diamante, solo se regalato, portato all’anulare o al polso sinistro conserva nel tempo l’affetto coniugale. L’acquamarina assicura fedeltà e un matrimonio sereno e felice

Il letto in cui si passerà la prima notte di nozze non deve mai essere fatto dalla futura sposa, ma da due ragazze nubili, in segno di purezza. La camicia da notte deve essere regalata e assolutamente non acquistata dalla sposa.

Suonare il clacsondurante un matrimonio ,considerata ormai cattiva abitudine, di suonare il clacson durante il corteo nuziale non è nata, come molti pensano, per attirare l’attenzione della gente: deriva invece dalla convinzione che, così facendo, si possano mettere in fuga gli spiriti maligni.

Uno degli amuleti più adatti al giorno del vostro "sì" è l'acquamarina: assicura fedeltà ed un felice Matrimonio.

Se la sposa conserva una fetta di torta nuziale, suo marito le sarà sempre fedele: potranno mangiarla insieme per festeggiare il primo anniversario di nozze.

Edited by Pulcinella291 - 18/6/2010, 07:03

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IL PRETESe di prima mattina s'incontra un prete, la giornata non si svolge bene.

LA SPOSA E IL FUNERALE
Se, uscendo per la strada, s'incontra una sposa, è sfortuna; se s'incontra un corteo funebre, è fortuna

IL MOSCONE
Se si vede una mosca grossa girare per la camera, è segno che stanno per arrivare delle persone.

LA GRAVIDANZA E LE VOGLIE
Anticamente quando la donna si scopriva incinta veniva particolarmente riguardata dai suoi cari infatti le si risparmiava il lavoro pesante, mangiava più abbondante e sostanzioso degli altri ed era circondata di premure ed attenzioni. Le comari e le vicine si recavano molto spesso da lei per portarli i "panarieddhri" con qualche uovo delle proprie galline da bere crudo. Era inoltre di particolare importanza la tradizione di accontentare in tutto qualsiasi desiderio della gestante, ciò che desiderava mangiare la madre era come se lo facesse il bambino, che se non accontentato si lagnerebbe facendo comparire le cosiddette "voglie" cioè macche scure in corrispondenza del punto dove si era toccata la madre quando aveva voglia di qualcosa. Un'altra usanza ancora in uso in molti paesi salentini era quella di evitare alla madre il contatto continuo e diretto con gli animali e la vista di storpi e deformi in genere, che avrebbero influito negativamente in qualche modo sulla formazione del bambino. Queste credenze sono presenti ancora oggi e quando per esempio una cosa "odora" ad una donna sposata, bisogna che la assaggi, pena la voglia al presunto nascituro

CANDELE Porta male la goccia di cera che cade lungo il lato della candela.

CAPELLI Se volete evitare la calvizie tagliate i capelli durante la luna nuova. Un capello sulla spalla preannuncia l'arrivo di una lettera

PETTINE Se vi cade di mano mentre vi state pettinando, qualcuno che vi vuole bene vi sta pensando

Presto dentino, presto fratellino
Se un bambino piccolo mette presto i denti, avrà altrettanto presto un fratellino.

se l'attaccatura dei capelli alla nuca di un bambino finisce "a
punta" (il codino), vuol dire che ce ne sarà un altro e sarà dello
stesso sesso. Se invece i capelli finiscono dritti, vuol dire che non
ce ne sarà un altro o che il prossimo sarà di sesso diverso

Se ad una ragazza nubile si intravede la sottana da sotto la gonna è segno che troverà al più presto un marito.

La massaia che impasta la farina, non deve assolutamente bere, se no rischia di far raffreddare la pasta, compromettendo la lievitazione e ottenendo un pane non tanto buono.

Quando si avverte prurito alla mano destra si riceveranno denari e si daranno botte. Viceversa, se il prurito sarà alla mano sinistra, si dovranno dare soldi e si riceveranno botte.

Se un oggetto cade dalle mani per più di una volta di seguito, presto si riceveranno visite.

Farà bene alla salute bere un uovo crudo e dopo, schiacciare il guscio con la mano

Se una donna incinta trova un chiodo per la strada e lo raccoglie portandolo in casa, partorirà un figlio maschio, mentre se l'oggetto sarà un ago per cucire partorirà una femmina

Le lucertole si ritengono benedette e quindi non devono essere uccise, mentre gli scorpioni, considerati animali immondi, pericolosi e maledetti si possono eliminare e ottenere in cambio la liberazione di sette peccati

Si riceveranno buone notizie quando:

- si sente una persona che canta o suona uno strumento musicale, all'aperto ed in piena notte;

- si sente cantare un gallo alle prime luci dell'alba;

- si ascoltano buone parole da un occasionale passante che discute per strada con qualche suo amico

Al contrario, le notizie saranno cattive se:- si vede una "mala vicina" di casa, gettare acqua sporca in mezzo alla strada, in quanto le gocce rappresentano il pianto;

- si sente ragliare un asino da molto vicino;

- si ascolta il lamento o il pianto di una persona che soffre;

- si assiste ad una furibonda lite con spargimento di sangue;

- si sente il sommesso miagolio di un gatto o il lugubre canto di una civetta.

Porta male fare imitazioni o scherzare sui difetti di persone colpite da handicap

Nelle famiglie di agricoltori, non si devono usare scope nuove nel mese di agosto. C'è il rischio di vedere compromesso il futuro raccolto

Porta male cambiare, senza un plausibile motivo, la disposizione dei quadri appesi alle pareti di casa

Porta male far consumare interamente una candela. Occorre spegnerla un momento prima che si esaurisca completamente, per evitare cosi' un possibile fatto spiacevole

Le ragazze nubili non devono mai usare gli anelli di persone sposate, perché cosi' facendo, possono rischiare di rimanere zitelle

Edited by Pulcinella291 - 28/4/2010, 04:06

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[color=blue]Ciliegio[/color]
Si credeva che il ciliegio seccasse qualora salisse sulla pianta una donna mestruata.

Noce

Si credeva che chi piantava l’albero del noce sarebbe morto non appena questo avesse fruttificato, né tantomeno poteva tagliarlo, perché stando alla credenza sarebbero appassite anche le altre piante.

Funghi

Quando si cucinavano i funghi, di solito, si accludeva uno spicchio d’aglio o (un tempo) una moneta d’argento; se l’aglio o la moneta non subivano variazioni di colore i funghi venivano mangiati. Se, invece, l’aglio o la moneta si scurivano i funghi venivano ritenuti velenosi.

Pane

Un tempo le donne mestruate non potevano panificare perché si credeva che l’impasto fermentasse così a dismisura da fuoriuscire dalla madia.

Latte

Si credeva che la cagliata potesse ammalocchiarsi; per evitare che il latte non si rapprendesse si faceva sul contenitore, senza toccarlo, il segno della croce, che di seguito veniva ripetuto col mestolo nel recipiente. Il pane, per "impanarlo" (fare la zuppa) col latte, doveva essere spezzettato con le mani; se, invece, veniva tagliato col coltello si sarebbe screpolata la mammella alla mucca.

Vino/Olio

Si credeva che se si rovesciava dell’olio (a differenza del vino) era cattivo auspicio.

Gallina

Si credeva che le galline facessero più uova se si nutrissero di gusci (abbrustoliti e sbriciolati). Un tempo si metteva del ferro nella covata perché si credeva che così non morissero i pulcini nelle uova. Si credeva che quando la gallina imitava nel canto il gallo fosse cattivo auspicio, poteva ammalarsi o morire il capofamiglia; per superare l’imminente disgrazia bisognava ucciderla. Se, invece, cantava fuori orario il gallo (dopo mezzogiorno, prima del vespro) era segno di maltempo; come pure quando la gallina ruzzolava nella polvere..

Mucca

Si credeva che quando figliava la mucca se c’erano molte persone ad assisterla svanivano le doglie.

Maiale

Un tempo non si permetteva ai ragazzini d’assistere all’uccisione del maiale, perché si credeva che potesse smuoversi la verminazione per l’influsso malefico (a jëttëcìnë "lo spavento").

Licantropo/Strega

Si credeva che chi nasceva la notte tra il 24 e 25 dicembre se uomo diventava licantropo, se donna strega.

Nido di uccelli

Quando si scopriva un nido di uccelli non bisognava farne parola né accanto al fuoco, né in vicinanza dell’acqua, né in presenza del pane, perché si credeva che, nel primo caso nel nido andasse la serpe, nel secondo il rospo e nel terzo le formiche; con la conseguenza di distruggere il contenuto del nido.

San Giovanni

Prevedere il futuro Ancora oggi, nel giorno di San Giovanni, si è soliti ripetere un rito molto popolare: quello di leggere il futuro in un albume di uovo. Infatti, la sera della vigilia di San Giovanni la persona interessata lascia cadere un albume d'uovo in un bicchiere pieno d'acqua e, recitando una particolare preghiera, lo lascia per tutta la notte fuori sul davanzale della finestra. Il mattino seguente, 1' albume assume delle forme particolari, la cui interpretazione lascia intravedere ciò che le riserva il futuro. Alcuni raccontano che, mettendo accanto al bicchiere con l'uovo un altro con un cardone (germoglio del cardo) immerso nell'acqua, la profezia si sarebbe sicuramente avverata se il giorno seguente il cardone fosse fiorito


Il taglio delle unghie

Tagliare la prima volta le unghie di un neonato era, in passato, una occasione particolare. Si sceglieva infatti una persona, che quasi certamente avrebbe poi battezzato il bambino, la quale metteva in mano al neonato dei soldi o degli oggetti in oro, in segno di ricchezza. Quindi, la persona prescelta poteva delicatamente portare a termine, il suo compito


Per guarire dalle emorroidi bisogna portare in tasca i tuberi dei ciclamini che si trovano nei boschi

La palummèlla (farfallina), che vola la sera attorno ad una lampadina, si ritiene che annunci qualche avvenimento felice.

Traslocare a novembre porta sfortuna perchè è il mese in cui si festeggiano i morti

Le bottiglie d’acqua lasciate davanti a cancelli e porte scacciamo i gatti

In caso di aborto nel primo trimestre la colpa è della madre

Dormire sempre sul lato sinistro Spesso alle donne incinte viene detto che d'ora in poi, fino al termine delle gravidanza, sarà necessario dormire sul lato sinistro. Mentre dormire a pancia in su in certi casi può dare problemi per eccessiva pressione sulla vena cava

nel matrimonioUna cosa vecchia. Questa simboleggia il passato, tutta la vita antecedente al matrimonio e l'importanza che questa ricopre. Ogni sposa deve portare con sè un oggetto appartenente al proprio passato proprio per non dimenticarlo nel nuovo cammino che si va ad intraprendere;

Una cosa nuova. Questa come simbolo della vita che si sta per cominciare e delle nuove sfide che questa porterà con sè;

Una cosa prestata. Ovviamente sarà una persona cara a prestare quest'oggetto, a simboleggiare che le persone care restano vicine anche nel passaggio dal vecchio al nuovo;

Una cosa regalata. Questa simboleggia l'affetto delle persone che si amano;

Una cosa blu. Indica sincerità e purezza da parte della sposa. Da tradizione, di questo colore sarà la giarrettiera, indossata nel caso di gonne ampie e coprenti.

Edited by Pulcinella291 - 3/5/2010, 10:59

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Le lucciole
contengono anime pie e sono considerate di buon augurio.

Un'altra credenza di origine antichissima è quella che vuole che gli animali, una volta l’anno, abbiano il dono della parola. Ciò avviene la notte dell’Epifania, tanto che contadini e pastori danno da mangiare in abbondanza ai loro animali, temendo che essi, una volta in grado di parlare, possano accusare i loro padroni di essere avari

Prima di fare tante fritture, si prendevano pezzi di pasta e si faceva una Croce che si metteva in cucina. Questo serviva a tenere lontano le scottature e i rischi vari.

Non bisognava mai far sedere un bambino su una tavola da pranzo imbandita con tovaglia. Stava a significare riduzione di anni di vita

se un morente nel letto cercava a tutti i costi di alzarsi dal letto, o effettuava altri movimenti incontrollati, anche se in uno stato confusionale, il toccare con i piedi il pavimento significava volersi congedare dalla terra.

I fischietti nella tradizione hanno sempre avuto un grosso valore scaramantico.
Un tempo venivano murati nei camini per allontanare dalle abitazioni gli spiriti maligni e sempre per la stessa ragione venivano posti sulle culle dei neonati non ancora battezzati.
I figli maschi ne ricevevano uno in dono in tenera età come augurio di futura felicità.

La voglia e la mano sul sedere
E’ necessario fare in modo che il nascituro, oltre ad essere sano, sia anche bello, e una garanzia per questo consiste nell’offrire alla donna incinta qualsiasi cosa si stia mangiando, per evitare che la cosa non data possa stamparsi sul viso del nascituro (la cosiddetta voglia). Tuttavia la futura mamma può, nel caso in cui non le venga offerto il cibo in questione, scongiurare il pericolo portandosi la mano destra sul sedere!

La causa del mal di testa era dovuta all’invidia che qualcuno aveva provato nei confronti del malcapitato che si era beccato il terribile dolore.Si recitavano delle strane preghiere ,si segnava la fronte con il segno della croce.Se colui o colei che effettuava tale rito sbadigliava molto durante il rito, significava che il problema era di sua competenza, e dal tipo di sbadigli, riusciva a capire se l’invidioso era un maschio o una femmina, se non sbadigliava si doveva ricorrere alla pillola. Alla fine si spegneva in una bacinella con acqua e sale tre carboni ardenti e vi tracciava sopra un segno di croce, continuando a recitare le preghiere. Quell’acqua, che serviva per purificare la fronte, veniva poi buttata ad un crocevia .

I FUNGHI TOSSICI
Per riconoscere i funghi velenosi esistono teorie antichissime alle quali, ancora oggi, a torto, c’è chi continua a dare credito. Alcune di queste, nonostante il loro empirismo e qualche generalizzazione, sono in parte supportate da riscontri oggettivi; altre, invece, sono del tutto prive di fondamento.
Si afferma che un fungo “buono”, se nasce vicino al cuoio, al ferro o ad uno straccio, diventa velenoso poiche' assorbendo i succhi impregnati di tali sostanze li trasformano in veleno .Si dice, inoltre ,che se l’aglio o un cucchiaio d’argento si macchiano di scuro durante la cottura dei funghi, questi sono velenosi


Il carrubo
in passato si pensava che sotto tale albero si potesse rinvenire la famosa "truvatura", cosi è chiamato un leggendario tesoro simile a quello che i folletti d’Irlanda nascondevano sotto l’arcobaleno. Inoltre, si riteneva di poter incontrare, in vicinanza di tale albero, fate e streghe, ritenute abitatrici delle sue fronde


Costicelli caduti.
Sono le febbri dei bambini causate da strapazzo e apparentemente senza altra causa. Per curarle le madri ponevano i bambini sulle ginocchia sfregando con le mani le costole e le spalle e ungendo il petto con olio caldo e foglie di cavolo riscaldate e spalmate di cenere.

Verminazione.
Per i bambini che avevano vermi nelle feci si usava porre aglio schiacciato e foglie di menta sull'ombelico e le stesse erbe venivano fatte ingerire in decotto

Tosse convulsiva.
Il rimedio erano decotti di orzo, malva e fichi secchi a cui si aggiungeva il papavero. Molti portavano i bimbi nelle stalledelle vacche per farne loro respirare gli odori.

Dolore al ventre.
Venivano somministrati decotti di camomilla e alloro e tabacco da fiuto posato sull'ombelico del malato

occlusione dei dotti mammari
Si tratta dell'occlusione del condotto mammario e produce dolore e febbre forte: veniva curato con olio caldo spalmato sulla mammella e foglie di cavolo appassite sul fuoco

le ragadi delle mammelle
erano curabili con foglie di mirto pestate e impacchi di scorza di quercia e vite: era utile ungere il seno con burro e cenere.

la perdita del latte materno
Per le donne che perdevano il latte era suggerito il brodo di borragine. Se il latte continuava a mancare il rimedio sovrano era il brodo di razza e di polpo

la rabbia
L'idrofobia si curava con i peli del cane che aveva morso posti direttamente sulla ferita o, nel caso che ciò non fosse stato possibile, si ricorreva al ferro rovente col quale si bruciava in profondità la parte morsa

la malaria
Le febbri malariche venivano curate con radici di quercia, sambuco e genziana. Spesso le guaritrici, nei casi più gravi, facevano ingerire vermi e ragni e persino teste di serpente

l'afte
Per le afte della bocca il rimedio sovrano erano i decotti di salvia e veronica


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I FILTRI D'AMORE

Per farti sempre amare dalla tua donna, secondo un’antica ricetta persiana: cento grammi di rucola, trenta di pepe e miele. Prenderne un pizzico mattina e sera.

Se vuoi un matrimonio felice, non chiederle di sposarti di martedì, mercoledì e venerdì. Ideale è chiederglielo di domenica.

Per rendere la tua amata più sensuale e appassionata: regalale olio di rosa, e anzi massaggiala con questo olio prima di dormire

Per legare a te per sempre la persona amata spezza in due un ramo di rosmarino conservane una parte tu e una l’altro. Finché ambedue conserverete il pezzo di ramo la tua coppia non si dividerà, qualsiasi cosa accada.

Per favorire il matrimonio bisogna portare sotto la camicia, per nove giorni e nove notti, un diamante legato con tre capelli dell’amato-a. Portato al polso o al dito mantiene sempre vivo l’affetto coniugale.

Per assicurarti l’amore dell’altro per tutta la vita incontratevi sotto le foglie di un ciliegio. Oppure regala un lucchetto d’oro o d’argento al tuo amore facendoglielo portare sempre come chiusura, per esempio di un bracciale o di una collana.



Se lui ti ha abbandonata metti sotto il cuscino un ramoscello di quercia e uno di acero, entrambi provvisti dì frutti e dormici sopra tre notti di seguito.

Se sei single e a caccia di un amore, devi assolutamente ricordarti ogni sera, quando vai a dormire, di mettere la scarpe a forma di T vicino al letto.


Un antico rito amoroso suggerisce di piantare un bulbo di giacinto in un vasetto, attribuirgli il nome della persona amata e innaffiarlo mattina e sera dicendo queste parole: Come la radice cresce e il fiore spunta, possa il tuo cuore rivolgersi a me. Secondo la mia volontà cosÌ sia

per avere più erotismo nella coppia

Nella “ArsAmandi” di Ovidio, era consigliato di mangiare le ‘mandorle che entro l’involucro produce il pino aghiforme”, cioè il pinolo. I pinoli, abbondanti nei boschi in cui, secondo la mitologia, il dio Pan si aggirava, erano considerati sacri al tempo dei Romani. Pan era il dio dalle zampe di capra le cui feste erano soprattutto destinate ad assicurare la fertilità; non a caso il comportamento dei festanti era molto libero... E tra gli alimenti preferiti c’erano per l’appunto i pinoli

per trattenere chi ti vuole lasciare
Gli ingredienti di questo filtro sono tre, e tutti di facile reperibilità: limone, melone e melagrana. Si tratta di una ricetta per conservare l’amore di chi ci ama, per trattenere chi sta pensando di lasciarci.Il rituale non viene dal Medioevo ma dall’Ottocento, e ha origine nell’ Italia settentrionale, nella zona intorno al bresciano

PER FAVORIRE UNA UNIONE AMOROSA

PRENDETE UN RITAGLIO DI STOFFA ROSA, SETA O COTONE (MAI SINTETICO), CUCITELO AI LATI E CHIUDETELO CON UN NASTRINO DELLO STESSO COLORE. aLL'INTERNO DEL SACCHETTO PONETE TRE FOGLIE DI BETULLA, TRE MANDORLE CON IL GUSCIO, ALCUNE FOGLIE DI MELISSA, UN PEZZETTO DI FLUORITE O TORMALINA, SETTE PETALI DI ROSA BIANCA

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SCONGIURI DA FARE IN AEREO
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Prima di prendere l’aereo
Evitate tutte le parole che possono evocare un incidente aereo, come <bloccarsi>, <atterraggio forzato>, <schiantarsi>, <esplosione> e così via. Il più malefico oggetto che si possa portare a bordo di un aereo è un mazzo di fiori rossi e bianchi. Prima di andare all’aeroporto: toccate legno e, se è possibile, un albero.Al momento di salire a bordo::
1incrociate le dita,
2 o fate il segno della croce,
3 o sputate
4 o toccate un talismano


L'Aglio protegge la casa
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L’aglio protegge la casa dalla sfortuna e vi tutela la salute. Per beneficiare delle sue virtù, appendete un mazzetto o una treccia di aglio in cucina o in soggiorno.L’aglio appeso alla parete o al soffitto vi proteggerà per un anno. Rinnovatelo dopo un anno .

L'APEche entra in casa
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L'ape che entra in casa annuncia una visita importante. La visita annunciata dall'ape non sempre è piacevole, ma è sempre importante.Con il vostro comportamento potete cogliere una buona occasione o evitare una sventura.Fate entrare subito il visitatore, fatelo sedere e offritegli qualcosa da bere, da mangiare, oppure una sigaretta.
Se rifiuta educatamente, dato lo scopo della sua visita, insistete con discrezione perchè accetti.
Anche se lo scopo della visita è spiacevole, mantenete il sorriso e trattatelo da amico. Ad esempio, se il visitatore è un creditore insoddisfatto, la sua comprensione e la sua pazienza dipenderanno dal vostro atteggiamento. Quando il visitatore è annunciato dall'ape, significa che il vostro senso dell'ospitalità può farvi ottenere un'ulteriore proroga o evitarvi un costoso procedimento giudiziario.Non uccidete mai un'ape. Questo gesto potrebbe costarvi alcuni anni di sventura.Anche se la visita vi sembra insignificante, datele molta importanza. Ciò che sembra insignificante oggi, può essere di capitale importanza domani.


IL BACIO

Il bacio benefico
Vi viene presentato un bambinoche vi dà spontaneamente un bacio: è un ottimo presagio di lunga vita. Inoltre, se avete avuto un cattivo presagio, esso viene cancellatodal bacio del bambino.
Se un bambino non vuole baciarvi, non costringetelo assolutamente a farlo. Se i genitori insistono perchè vi baci, questo è un pessimo presagio per il vostro futuro.Unite le mani a coppa e soffiatevi (come per scaldarle). E' l'unico modo di scongiurare quel cattivo presagio.

Edited by Pulcinella291 - 18/6/2010, 06:59

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GLI ANIMALI CHE PRESAGIVANO LA MORTE SECONDO LE CREDENZE

Considerato che era molto nota alla comunità la caratteristica degli animali di percepire molto prima dell'uomo il verificarsi di molti eventi naturali, l'elaborazione culturale pervenne a "codificare" una serie di "segni premonitori", che si pensava annunciassero la scomparsa di qualche membro della comunità stessa. In primo luogo gli uccelli, e soprattutto quelli notturni (era naturale che l'immagine della Morte si sovrapponesse con quella della Notte, la civetta ,il gufo erano ritenuti nunzi di Morte qualora si posassero sul tetto di casa, o verso la casa rivolgessero il loro verso. Comunque, presagivano la Morte di qualche abitante della zona ove il loro canto si diffondeva. Erano infatti animali ritenuti in grado di "sentire l'odore della Morte". Anche il cane, considerato da tutti "l'avviso dell'anima", perchè vedeva e comunicava con i suoi ululati la presenza di morti fra i vivi, aveva la capacità di presentire la Morte, in quanto i morti che vagano sono segno di Morte. Al presagio dato dalla gallina era invece possibile rimediare :la gallina che canta deve essere rimossa.Se dopo uno strepito notturno nel pollaio si rinveniva la mattina una gallina morta, si riteneva allora che la Morte fosse passata nottetempo ma avesse preferito colpire un animale anzichè un uomo. Altri presagi erano costituiti dal gallo che cantava prima di mezzanotte.


IL FUOCO
Il fuoco, tradizionalmente, ha il significato simbolico di purificazione e di energia vitale. Perciò in molte parti d'Italia specialmente in Sardegna le partorienti cercavano di far nascere le loro creature presso il focolare, e un po' dovunque si accendono i falò per il calendimaggio, o per le feste di S. Antonio, S. Giuseppe, Capodanno e l'Epifania.




LA GRAVIDANZA E IL PARTO SECONDO LE VECCHIE CREDENZE POPOLARI

Per secoli la gravidanza e il parto, nell’Italia contadina e popolare in genere, fuono giudicati materia da “donnette”; fabbricar bambini era considerata una mera “funzione corporale” delle femmine e dal Medioevo sino al XVIII sec. ai medici era addirittura vietato assistere alle nascite, a meno che non si trattasse di partorienti nobili, fornitrici quindi di “patrimoni dell’Umanità” e non di banali infanti. Il corpo femminile era qualcosa di impuro, la gravidanza qualcosa di animalesco; perciò tutte le cure erano affidate a “esperte” locali dispensatrici spesso di regole “salutistiche” che più d’una volta, in tempi bui, fecero loro meritare il rogo come streghe.

S’iniziava dal concepimento; meglio non concepire nei giorni ventosi o troppo vicini a una festività solenne come il Natale o la Pasqua (Toscana), ché il bebè sarebbe cresciuto violento e superbo.
In Veneto per favorire la fecondità le sposine indossavano senza mai lavarla e sino al momento della fecondazione, la camicia da notte di una donna pluripara; in Emilia Romagna ingurgitavano chili di “crescia”, focaccia fatta con farine di 9 mulini diversi, mentre i mariti arrivavano a spaventare le mogliettine sparando a tradimento vicino a loro una fucilata o gettando loro addosso secchiate d’acqua ghiacciata per “rivegliarne la Natura”.

Una volta riuscite ad evitare dermatiti, infarti o polmoniti e rimanere finalmente incinte, le donne dovevano prestare massima attenzione a cosa facevano, onde evitare che i figli nascessero affetti da morbi e difetti fisici vari. Ad esempio dappertutto vigeva la prescrizione di non guardare persone o animali deformi o semplicemente brutti, ché altrimenti il pupo sarebe nato uguale a loro.
Ovunque s’intimava di non passare sotto il muso d’una cavalla, sennò la gravidanza sarebbe durata 12 mesi; mai bere direttamente dal secchio del pozzo, per evitare un fantolino con la bocca larga e andare sempre a letto presto, per evitargli la testa grossa. Guai ad indossare collane, si sarebbe strozzato col cordone ombelicale; anatema a chi col pancione teneva gatti in braccio (Val Trebbia) rischiando di farlo nascere con le manine a zampa di gatto, prive di falangine e falangette; sciagurata colei che lavorava piegata in avanti (Marche), ché la creatura avrebbe avuto il naso schiacciato.

Occorreva invece procurar subito alla puerpera ogni cibo o bevanda da lei desiderato, per evitare che l’erede avesse sul corpo una macchia (voglia) del colore dell’alimento negato. Però esistevano dei cibi vietati: le anguille (Lazio) sennò il piccolo sarebbe annegato, lepri o conigli (Piemonte) causa di labbro leporino, lumache (Mantova), perché sarebbe nato con la bava alla bocca e gravi problemi di dentizione.
Bere vino bianco se si desiderava un bimbetto biondo, nero se lo si preferiva moro (Friuli); guardare spesso un’immaginetta di Gesù (Puglia) per farlo bello come Lui e soprattutto non prendere mai a calci un maiale (Abruzzo) se non si voleva che il figlio russasse per tutta la vita.


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I MESI E I SANTI NELLE TRADIZIONI POPOLARI
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nel mese di gennaio
A Sant'Antonio Abate e a San Sebastiano si rivolgono invocazioni per la guarigione dall'erpes zoster e dalla polmonite. A Gragnano in provincia di Napoli il 19 gennaio , giorno prima della festa di San Sebastiano , si usa accendere un grande falo' davanti alla chiesa dove è custodita la statua del Santo affinchè il patrono della citta' sia ben riscaldato per la processione del giorno seguente.
Febbraio
a San Biagio viene praticata l'unzione della gola ai fedeli nel corso della celebrazione liturgica, al fine di debellare il mal di gola.
Il 5, festa di Sant'Agata, è il giorno dedicato alle donne che allattano, soprattutto a quelle affette da agalassia(mancanza di latte)E' usanza ancora, di far bere alla puerpera un decotto ricavato dall'ebollizione di cavallucci marini. Un'ultima consuetudine praticata è quella di compiere abluzioni del petto con la rugiada delle siepi per scongiurare mali al seno e per renderlo più bello.
Altra ricorrenza importante è quella dedicata a Santa Apollonia che viene invocata per la cura del mal di denti.

Marzo
Una credenza popolare impone che nel primo venerdì del mese si accorcino i capelli per scongiurare malocchi e dolori di testa.Il malocchio, inteso come una influenza maligna che scaturisce da uno sguardo invidioso (n' ucchie malamente) e che provoca mal di testa, malinconia, stanchezza, si esorcizza di solito con la pronuncia di uno scongiuro accompagnata da alcuni gesti rituali. Si fanno cadere tre gocce d'olio su un piatto con appena un po' d'acqua: se la goccia si allarga è malocchio e le persone che l'hanno fatto sono tante quante le gocce che si formano. Se la goccia si allarga a forma di rosa a fare il malocchio è stata una donna, se la goccia assume la forma di una bottiglia, allora è stato un uomo.

Aprile
E' il mese della Santa Pasqua e dei riti liturgici che l'accompagnano.Tradizionalmente, soprattutto in coincidenza della Pasqua, si confezionano pani lievitati o dolci a forma d'agnello, di bambole, di cavalli o di serpenti addirittura, che assumono un evidente significato sacrale, ricorrente anche in altre occasioni, come ad esempio a Natale, a San Sebastiano, a San Biagio e a Santa Lucia.Il pane è dono di Dio ed è diffusa la credenza che in esso dimori addirittura la Divinità, al punto che se un pezzo di pane cade a terra viene subito raccolto e baciato.
Usanza analoga è quella di non calpestare neanche le briciole cadute a terra, che vanno invece immediatamente raccolte, per non essere costretti a farlo all'altro mondo .

MAGGIO
prende il nome da Maya invocata dai pagani per la fertilità dei campi e delle donne, è caratterizzato dal bel tempo, dagli alberi in fiore, dai primi frutti.dai profumi intensi e dai riti e dalle feste ancora molto diffusi nelle campagne.
La festività religiosa più importante è quella del Santo Legno della Croce, che si celebra il giorno tre con una solenne processione, ma non meno sentite sono quelle dedicate alla Madonna della Penna, a San Nicola della Méta, a Sant'Antonio Abate.Per la guarigione dei dolori s'invoca soprattutto S. Mauro
Le belle serate si riempiono lucciole che si confondono con le stelle in cielo, ma attenzione a non contare gli astri con le dita perché potrebbero nascervi porri sulle mani.
Insomma è il mese dell'incanto e dell'incantesimo, dello charme, come dicono i francesi, da cui sembra derivare il termine dialettale o 'ngiarmatore, che sta ad indicare appunto
l'incantatore ed in particolare un curatore di cristiani o d'animali dotato di poteri magici.

GIUGNO
Un mese solare, nel quale arrivano a maturazione il grano e gli altri frutti della terra e che reca celebrazioni importanti.
La ricorrenza più importante è quella del 24, dedicata a San Giovanni con il solstizio d'estate, un appuntamento che richiama antiche credenze e paure mai sopite di presenze magiche e soprannaturali. Questo giorno è creduto infausto per uscire in mare.

LUGLIO
Per il mal di testa dovuto all'eccessiva esposizione ai raggi solari si invoca San Silvestro.
Contro la grandine, che secondo la credenza popolare sarebbe provocata da spiriti maligni, da bambini morti senza battesimo, da streghe o da diavoli, si fanno scongiuri invocando San Giovanni Battista.
Contro la tromba marina che spesso si forma all'improvviso d'estate, i pescatori mimano con un coltello dal manico nero il gesto di tagliare la nuvola minacciosa, mentre pronunciano uno scongiuro all'indirizzo di San Liborio, la cui festa è prevista in calendario al giorno 23. Anche Santa Barbara viene invocata nelle stesse circostanze.

AGOSTO
Mese pieno di ricorrenze che ripropongono rituali antichi. C'è, ad esempio, quella di offrire Il decotto di corallina, ma anche l'aglio e la ruta, per sverminare i bambini dalla tenia intestinale.
Altre ricorrenze sono quella di S. Osvaldo, invocato contro i terremoti e quella di S. Donato, al quale ci si rivolge per guarire dall' epilessia.
Tra le altre usanze praticate si ricordano quelle di assaggiare le noci nel giorno di S. Lorenzo e quella di donare le campanelle ai bambini e le ciotoline alle bambine nel giorno della fiera di S. Rocco.

Settembre
L'autunno incalza e le giornate si accorciano. Anche questo mese, in coincidenza con alcune ricorrenze religiose, presenta i suoi rituali e le sue usanze. L'intervento di S. Matteo, che si festeggia il 21, s' invoca per guarire dalla sciatica mentre ai santi martiri Cosma e Damiano, protettori dei medici, s'intercede per ottenere la guarigione da tutti i malanni possibili.
Soprattutto per i bambini. La preoccupazione di proteggere la salute e la crescita dei bambini ha dato origine anche ad alcuni rimedi e comportamenti, oggidì poco praticati o meccanicanicamente ripetuti senza cognizione di causa. Uno di questi, ad esempio, è l'usanza di non baciare il neonato non battezzato, perché considerato ancora pagano; così come appuntargli alla camicia o sulla culla oggettini scaramantici a forma di corno, di cuore o di àncora.
Diffusa rimane la credenza, inoltre, di non far passare il bambino sotto la tavola imbandita, perché ciò ne impedirebbe la crescita, e di non dirgli mai che è bello, ma sempre che Dde l'abbendìche, che Dio lo benedica.

Ottobre
Ottobre, mese del vino, della vendemmia e della semina. In campagna è tutto un gran daffare prima dell'inverno. Ricorrenze religiose importanti sono San Luca Evangelista, patrono dei pittori, Sant'Orsola, patrona delle maestre, i Santi Crispino e Crispiniano, patroni dei calzolai.

Novembre
Inizia con la festa di Ognissanti, che anticamente rappresentava una sorta di festa della Befana con la distribuzione di doni ai bambini che la sera prima avevano appeso le calze al camino.
Il giorno successivo ricorre la Commemorazione dei morti, durante la quale vengono ripetuti rituali antichissimi, come quello di tenere la tavola imbandita durante la notte della vigilia con i piatti pieni di cibo oppure di offrire in memoria pizzelle al forno.
Novembre è però anche il mese dell'estate di San Martino e della prima spillatura del vino nuovo.San Martino oltre ad essere considerato il protettore dei mariti traditi, viene anche invocato per la cura del mal di pancia.

Dicembre
si festegga a dicembre
Santa Barbara, che viene invocata dai marinai e dalle loro famiglie contro la tromba marina,; San Nicola, invocato dalle mamme per il dono della parola ai figli ma anche contro la grandine e gli incendi.quindi l'Immacolata Concezione e Santa Lucia alla quale ci si rivolge per la cura dalle affezioni degli occhi in genere ed in particolare dell'orzaiolo.


LA FEDE IN SAN ROCCO
la fede in san Rocco è molto legata ad uno degli episodi più tristi della storia italiana ed, in particolare, della dominazione spagnola, nel Seicento, fissando le origini al 1656, quando gli innumerevoli movimenti di soldatesche, anche in Italia meridionale, portarono alle popolazioni, dopo tutti gli altri mali, anche il flagello della peste. Di rimedio, allora, c'era solo l'implorazione ai Santi ed il Santo della peste era S. Rocco (eris in peste patronus). Dall'implorazione al consolidarsi di una devozione, il passo fu breve, anche perché oltre alla peste, non mancarono altre epidemie, carestie, morie di bestiame e la recente spagnola, il cui rimedio si riconduceva al santo taumaturgo.






IL PARTO SECONDO ALCUNE TRADIZIONI

Nella tradizione popolare tutta la vita dell'uomo, viene scandita da pratiche e credenze che danno all'umana vicenda una traccia e un significato
Nella tradizione popolare tutta la vita dell'uomo, viene scandita da pratiche e credenze che danno all'umana vicenda una traccia e un significato.
Ecco quelle riguardanti il parto: per agevolarlo si ricorreva a pratiche ispirate a magia simpatica o a forme devozionali. Appartengono al primo gruppo le predisposizioni, perché nella casa in quelle ore tutto sia “sciolto”.
Una volta si invocava anche la forza virile del padre, trasmissibile per mezzo di alcuni indumenti. Già presso i Romani, per alleviare le doglie del parto alla sua sposa, il marito l'avvolgeva con la cintura, che poi scioglieva lui stesso. Oggi possiamo trovare le “cinture benedette”: tra queste, la più miracolosa è ritenuta quella della Madonna di Loreto.
Altre forme di devozione sono preghiere e invocazioni a particolari santi, quali, oltre Sant'Anna, S. Nicola e S. Francesco di Paola, nonché pellegrinaggi ai Santuari di S. Margherita e della Madonna del Soccorso.

Appena il bimbo è nato, gli si fa il bagno, come rito di purificazione e per rinvigorire il neonato: nell'acqua si mettono delle foglie di noce, oppure si usa il vino. È segno fausto se il bimbo nasce avvolto nella placenta, che il popolo chiama “Camicia della Madonna”; nel Veneto il bimbo doveva portare sempre addosso in un sacchetto la placenta; anche il pezzetto dell'ombelico che si stacca ha valore di talismano: in Toscana si usava nasconderlo sotto il focolare se di una femmina, o farlo beccare dagli uccelli se di un maschio.
Mettendolo sotto il focolare, i bambino non avrebbe lasciata mai la casa.

Secondo la credenza popolare poi, sia la mamma che il neonato sono bersaglio prediletto dalle forze malefiche soprannaturali. In area veneta, si teme che una fata cattiva, detta la Pagana, possa entrare nella stanza da letto a soffocare la madre e il piccino: perciò si tiene acceso il lume tutta la notte e si chiama una donna a vigilare.
Non mancano mai gli amuleti da mettere al collo del bambino, come il pelo di tasso o il cornetto di corallo.
Per la religione ricordiamo anche il “breve” contenente un'immagine sacra o una preghiera, e la catenella d'oro con medaglietta, che poi sarà portata per tutta la vita.
Ci sono anche amuleti e preghiere per assicurare un latte abbondante alla madre.

IL BATTESIMO
Il Battesimo
Nelle classi popolari è ancora vivamente sentito il desiderio che il battesimo si faccia al più presto: forte è anche la tradizione del padrino e della madrina di battesimo, con i quali si stabiliscono legami affettivi duraturi.
In molti luoghi scelgono loro il nome del bambino: specialmente nel sud, generalmente si rinnova il nome del nonno paterno; altrimenti si scelgono nomi di parenti o di amici, o improntati ad altri motivi affettivi. Spesso si pensa anche al nome di un santo per proteggere il neonato.

L'abitino per il battesimo del neonato era lungo e bianco, simbolo dell'innocenza; segni indicativi del sesso, sono un nastro azzurro se maschio, rosa se femmina, che poi vengono appesi alla porta di casa.
La persona che porta il neonato fino al fonte battesimale, lo regge col braccio destro, se maschio, sinistro se femmina: e non deve mai voltarsi indietro altrimenti, il bimbo crescerebbe pauroso. All'uscita della chiesa, secondo un'antica tradizione, i padrini lanciano confetti ai ragazzi accorsi al suono delle campane, che battono un diverso numero di tocchi secondo il sesso del battezzando; in Sardegna, se il lancio non è abbondante, la ciurma protesta, secondo un formulario tradizionale d'improperi.
Quando poi la madrina riconsegna il neonato alla madre pronuncia la formula rituale “tu me l'hai dato pagano e io tè lo porto cristiano”.

Per la culla, esistevano due forme tradizionali: in Sicilia e in una circoscritta area dell'Italia meridionale si usa la “naca”(dal greco vello di montone), che ora è generalmente di tela e appesa al soffitto, in modo da poter cullare il bimbo e nello stesso tempo attendere alle faccende domestiche: nelle rimanenti regioni invece troviamo la culla a dondolo, in legno, spesso scolpita dal padre pastore, con simboli protettivi.
Purtroppo, però, queste antiche tradizioni stanno scomparendo del tutto


Edited by Pulcinella291 - 1/7/2010, 02:47

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SUPERSTIZIONI DEL NORD ITALIA
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Ogni regione italiana custodisce antiche credenze legate il più delle volte al soprannaturale, che vengono tramandate di generazione in generazione attraverso i "consigli della nonna"; quella che segue è una piccola carrellata delle superstizioni nostrane. In Val D’Aosta, il 2 novembre, le famiglie lasciano la tavola imbandita e si recano a far visita al cimitero. I valdostani credono che dimenticare questa abitudine significhi provocare tra le anime un fragoroso tzarivàri (baccano). La superstizione piemontese attribuisce alle foglioline di rosmarino utilizzate per profumare il “Castagnaccio”, un significato amoroso. Si credeva, infatti, che se un giovane le avesse mangiate contenute nel “Castagnaccio” offertogli da una ragazza o dalla sua famiglia, egli si sarebbe immediatamente innamorato di lei e l’avrebbe chiesta in sposa. Nella superstizione lombarda i ceci hanno un forte valore propiziatorio perché conserverebbero gli spiriti. Secondo una vecchia credenza delle Alpi venete un rimedio pratico per calmare il dolore provocato dalle punture delle api e degli insetti in genere era quello di mettere sulla ferita una gallina nera. In Liguria non si regala mai un coltello: "taglierebbe l'amicizia". Il donatore può tuttavia evitare tale conseguenza, facendosi consegnare dall'interessato una monetina: in tal caso l'azione assume i connotati d'una vendita. Secondo la superstizione delle valli trentine "se uno muore a occhi aperti, ne chiama un altro fra i parenti". Non potevano mancare le credenze e i pregiudizi legati al cibo, in Friuli giurano che le pesche sbucciate siano indigeste mentre mangiarne sette noccioli non solo farebbe passare la sbronza, ma ne eviterebbe anche di future. Molte superstizioni romagnole sono collegate al rosmarino, si credeva che se una pianticella di rosmarino affidata al terreno avesse attecchito sarebbe morta la persona che l'aveva piantata: tuttavia l'interessato poteva sfuggire al funesto evento orinando sopra la pianta per tre mattine consecutive all'alba. Secondo un'antica superstizione toscana chi, la mattina del giorno consacrato a San Giovanni Battista (24 giugno), si lava nell’acqua di una bacinella lasciata all’aria aperta durante la notte, con dentro una gran varietà di erbe aromatiche, diventa bello. La notte di Natale è da sempre definita “magica” a causa dei vari riti che vi si compiono unendo sacro e profano. In Umbria si pensa che a mezzanotte esatta le corna degli animali si illuminino sulla punta, e che tutti gli asini si inginocchino per salutare il Bambinello. Infine si crede che chi nasce la notte di Natale abbia il potere di tener lontane le disgrazie dalla sua famiglia e da quella dei suoi amici. Il potere di guarire il mal di pancia dei bambini tramite la semplice imposizione delle mani, secondo una credenza marchigiana, era concesso a chi avesse ucciso una talpa con le proprie mani.In Trentino Alto Adige trionfa lo «Zelten» dolce natalizio che viene tradizionalmente preparato da tutta la famiglia e mangiato dopo la messa di mezzanotte come gesto di ringraziamento .
In Lombardia appena nasceva un bambino, in nome delle superstizioni, e quindi per proteggerlo idealmente dal rischio della mortalità infantile (che un tempo era molto frequente) gliene venivano fatte letteralmente di tutti i colori. Appena nato gli veniva messo in bocca qualche cristallo di sale grosso, nella convinzione che il sale allontana il maligno (perchè tradizione vuole che le streghe non potessero usarlo nelle loro pozioni e dovessero mangiare insipido), poi veniva preso dal padre e passato per tre volte sul fuoco acceso del caminetto, affinchè il fuoco lo proteggesse dalle future malattie, e quindi veniva messa la fuliggine dello stesso caminetto sotto la sua culla e sotto il suo cuscino, affinchè la cenere (come con l'incenso delle benedizioni religiose) lo consacrasse. E se il bambino si ammalava nei primi mesi di vita, il rito veniva ripetuto, usando però il forno al posto del caminetto: veniva inserito tre volte nel forno acceso, appoggiato sulla pala del pane.
In Liguria Al momento della nascita anche la placenta era oggetto di un riutilizzo scaramantico; veniva fatta mangiare ad altre donne ritenute poco fertili, per renderle prolifiche, ma affinchè avesse questo effetto (si dice prodigioso), doveva essere cucinata dal padre del nascituro. Inoltre attraverso il cibo desiderato durante le "voglie" delle donne in cinta si sarebbe capito in anticipo il colore dei capelli nel nascituro; se la voglia era di vino rosso, sarebbe stato moro, se era di vino bianco, sarebbe nato biondo.

LA MORTE
Sono tante anche le superstizioni legate all'evento morte ed ai suoi rituali. Ad esempio, soprattutto in Veneto ed in Lombardia, se si seppellisce un morto di venerdì, entro l'anno morirà un altro familiare. In Piemonte si crede che in questo caso i funerali saranno addirittura tre. In provincia di Pavia e in Romagna, si crede che se piove durante un funerale, l'acqua scenderà ancora per molto. In alcune zone della Lombardia si usa pensare che se piove o tira vento mentre c'è la funzione, il defunto andrà all'inferno. Nella zona di Piacenza si tramanda che, se nel corso della messa funebre nessuno resta a vegliare la casa del morto, presto un altro familiare lo seguirà nella tomba. Qui, inoltre, quando si è in visita al cimitero, porta sfortuna inciampare o cadere su una tomba. Nelle località intorno a Macerata, i cortei funebri si muovono sempre velocemente, perché si teme che, fermandosi per strada, l'ombra del morto potrebbe causare qualche incidente. Sempre nelle Marche, morire di sabato, giorno dedicato alla Madonna ed essere seppelliti di domenica, giorno del Signore, è ritenuto di buon auspicio per la vita eterna.In alcuni paesi dell'Emilia, di domenica non si leva la cenere dal focolare per paura che la morte colpisca il capofamiglia. Nel Milanese, quando un tizzone cade dal focolare è presagio di disgrazie: potrebbe andarsene il più anziano della famiglia. In Veneto, soprattutto nelle zone del nord, se la fiamma gira verso la porta di cucina c'è lutto in arrivo.
Se nel Pavese, di lunedì, non si può muovere, trasportare o spargere il letame, perché morirebbe il capofamiglia, nelle più diverse zone d'Italia si registrano molti altri segni premonitori di morte: ad esempio, trovare sul tavolo, al mattino, due coltelli disposti a croce, rovesciare il mortaio, vedere dei buoi vagare per strada senza padrone, il ronzio che il tarlo emette rodendo il legno, la vista della farfalla sfinge, la caduta di un quadro, la rottura di uno specchio, ammalarsi di venerdì, rumori e scricchiolii inaspettati in casa quando c'è un infermo. In Friuli, ancora, si ritengono presagio di morte il sognare scarpe rotte e il singhiozzo; vicino a Piacenza porta invece sfortuna cambiare posto a tavola o la casa. Nelle zone a nord del Veneto, poi, quando una persona fa una cosa contraria alle sue abitudini ed alla sua indole, si dice che vuole morire.

la festa dei morti
In Val d'Ossola sembra esserci una particolarita' in tal senso: dopo la cena, tutte le famiglie si recavano insieme al cimitero, lasciando le case vuote in modo che i morti potessero andare li' a ristorarsi in pace. Il ritorno alle case era poi annunciato dal suono delle campane, perche' i defunti potessero ritirarsi senza fastidio.
In alcune regioni, come il Piemonte, si soleva per cena lasciare un posto in piu' a tavola, riservato ai defunti che sarebbero tornati in visita.
In Emilia Romagna nei tempi passati, i poveri andavano di casa in casa a chiedere "la carita' di murt", ricevendo cibo dalle persone da cui bussavano.
A Venafro nel MoliseUn rito particolare è legato alla notte dell’Epifania: vi è una leggenda in cui si narra che, durante la notte, è possibile rivedere i propri familiari estinti, accendendo una candela confezionata personalmente ed esposta alla finestra. Il corteo dei defunti presenta dei raggruppamenti: la processione è introdotta dagli angeli, che accompagnano i bambini; seguono le donne, gli uomini e infine i dannati, tra i quali, ovviamente, nessuno si augura di individuare i propri cari.
A Bormio in Lombardia invece, la notte del 2 novembre si era soliti mettere sul davanzale una zucca riempita di vino.
In Veneto le zucche venivano svuotate, dipinte e trasformate in lanterne, chiamate lumere: la candela all'interno rappresentava cristianamente l'idea della resurrezione


IL CORTEGGIAMENTO NELLA TRADIZIONE CONTADINA

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Il tempo dell'innamoramento e del corteggiamento, sempre nella tradizione contadina italiana, era in tempo largamente dedicato al ricorso agli oracoli "alimentari", cioè al tentativo superstizioso di indovinare il volto, il nome e la serietà del futuro sposo, attraverso il ricorso a vari alimenti. Nella crommiomanzia per esempio si incideva il nome dell'amato su una cipolla; se questa germogliava significava che l'amato contraccambiava il sentimento. L'ovomanzia invece prevedeva di mettere fuori dalla finestra una bottiglia con acqua e un albume d'uovo: dalla forma dell'albume si sarebbe capita la professione del futuro marito. Oppure ancora si poteva mettere una mela nello scaldino (un contenitore con delle braci ardenti); se la mela scoppiava lui l'amava davvero, se la mela bruciava, no. Infine si poteva addirittura digiunare (o cenare solo con insalata scondita) per sognare il futuro marito. L'abitudine, poi divenuta dietetica, di mangiare cibo scondito, deriva dal fatto che la parola "condito" significa anche malconcio, e tale sarebbe stato il marito di ci si nutriva così. Anche i maschi avevano le loro pratiche scaramantiche: quando erano innamorati dovevano evitare di mangiano nelle pentole, altrimenti avrebbero sposato donne ammalate di pazzia. Molti dei riti del corteggiamento, non diversamente da oggi, erano connessi al cibo, anche allora il galateo prevedeva in pagare da bere alla ragazza, ma siccome questa non era ancora libera di uscire da sola, l'invito era esteso anche a tutta la sua famiglia, con un dispendio economico importante, che si protraeva praticamente fino alle nozze, visto che, pur in cambio della dote della fanciulla (e della sua mano...), il fidanzato doveva ottemperare ad una lunga e costosa sequenza di doni alimentari. Dal rito della Ligazza (con cui si ufficializzava il fidanzamento, passando dalla condizione di "filarino", cioè corteggiatore, a quella di "moroso"), fino alle nozze, il fidanzato doveva portare a casa di lei un numero sempre crescente di cesti di frutta fresca, frutta secca, caramelle, ciambelle, e durante la quaresima in particolare, le deve donare: 2 ciambelle la prima settimana, 4 la seconda, 6 la terza, 8 la quarta, 10 la quinta, 12 la sesta. In pratica una figlia che andava sposa era una bella notizia per tutta la famiglia. Anche il nuovo legame parentale tra le due famiglie era sancito da un pranzo, ma qui subentrava il vino, simbolo, fin dai tempi di Gesù, di un legame sacro: il rito del vino prevedeva che i genitori degli sposi bevessero dallo stesso bicchiere, per sancire la nuova parentela che andava formandosi

IL MUSINE' UN MONTE MISTERIOSO NELLA BASSA VAL DI SUSA
il Musinè, nella Bassa Val di Susa, a ridosso di Torino, considerato da sempre un (o forse “il”) monte sacro dalle forti connotazioni magiche.
Oltre all’episodio della Croce di Costantino, in questo luogo sarebbero ambientate infatti leggende medievali le più stravaganti, storie di streghe – le masche del folklore locale –, di misteriosi maghi bianchi sbucati da caverne sotterranee, storie di folletti e di fantasmi…) e negli ultimi anni ufologiche.
A tale proposito, nell’anno 1973, «La Stampa» e «Stampa Sera», nei primi giorni di dicembre, riportarono numerosissimi articoli di avvistamenti, sul Musinè ma in generale su tutto il Torinese, di luci colorate, palle infuocate: insomma, di UFO veri e propri! E da qui il salto della tradizione “esoterica” piemontese fu breve: si cominciò a parlare di basi extraterresti sotterranee, di materiale radioattivo e di minerali presenti solamente nel Musinè e in altri due o tre luoghi della Terra, il tutto nascosto ovviamente nel cuore sacro della montagna.
Ecco le motivazioni per le quali viene annoverato fra i luoghi misteriosi e come ad esse rispondono la scienza e l’archeologia ufficiali:

1) Da sempre circolano voci di lupi mannari, di immagini spettrali che vagano nella penombra, di strani animali. Vi sarebbe una grotta maledetta nella quale, ogni 1° maggio, si darebbero appuntamento streghe, maghi, e licantropi per inneggiare alle forze del male. Secondo alcuni scritti del ‘600 e ‘700 la vallata fu spesso percorsa da "musiche demoniache", accompagnate da urla angosciose cariche di dolore. Una antica leggenda vuole che il re Erode fosse esiliato su questa montagna, come punizione per la strage degli innocenti.

2) Secondo alcuni storici fu proprio in questa zona che in cielo apparvero a Costantino la croce fiammeggiante e la scritta "In Hoc Signo Vinces", segni che convinsero l’imperatore a convertirsi al Cristianesimo. I cosiddetti "Campi Taurinati", di cui parlano le cronache dell’epoca, sembrerebbero coincidere con la zona pianeggiante di Grugliasco e Rivoli che separa Torino dal massiccio del Musinè.

3) Stando a quanto dichiarato da molti esoteristi il luogo sarebbe un gigantesco catalizzatore di energie benefiche. Non dimentichiamoci che si troverebbe su una linea "ortogonica" (una di quelle che circondano la Terra come una ragnatela e che indicano zone di particolare concentrazione di energia) che, entrando dalla Francia, attraversa tutta la nostra penisola. Secondo altri sarebbe addirittura una sorta di "finestra" aperta su un’altra dimensione.

4) Il sito amplificherebbe, nel momento in cui vi si sosta, le facoltà extrasensoriali che ognuno di noi avrebbe, ma che solo in particolari circostanze risultano evidenti. Gli stessi rabdomanti hanno dichiarato che in prossimità del monte bacchette e pendolini si muoverebbero in modo molto più accentuato del normale.

5) Da sempre la zona è teatro di apparizioni di misteriosi bagliori azzurri, verdastri e fluorescenti. Esse hanno fatto la loro comparsa fin dal lontano 966 d.c. All’epoca il vescovo Amicone si trovava in Val Susa per consacrare la chiesa di San Michele sul monte Pirchiano, di fronte al Musinè. Durante la notte, in attesa dell’arrivo dell’alto prelato, i valligiani assistettero ad uno spettacolo affascinante ma pauroso al contempo: il cielo fu percorso da travi e globi di fuoco che illuminarono la chiesa come se fosse scoppiato un incendio. Altre storie parlano di carri di fuoco che spesso sorvolavano la vetta.

6) Ai giorni nostri frequenti sono gli avvistamenti notturni e diurni di oggetti volanti non identificati.

7) Il monte, essendo un antico vulcano spento da millenni, è ricco di gallerie e passaggi irregolari scavati dallo scorrere dell’antico magma, in gran parte però inesplorati.

8) Ai piedi del Musinè esiste un "cono d’ombra" cioè una zona di interferenza che oscura qualsiasi trasmissione radio. Anche gli aerei privati che si trovano a sorvolare il luogo vengono disturbati nelle loro trasmissioni radio. Questi problemi cessano nel momento in cui ci si allontana dalla montagna
Il Musinè è sede anche di uno stranissimo obelisco che acquistò fama mondiale grazie ad un libro di Peter Kolosimo intitolato "Astronavi sulla preistoria". Sulla superficie compaiono alcune croci che rappresentano probabilmente cinque persone, un cerchio in alto a sinistra con un punto al centro e due semicerchi tagliati nella parte inferiore che assomigliano in modo clamoroso ai moderni dischi volanti. Secondo lo scrittore sarebbe una sorta di rappresentazione delle evoluzioni di macchine aeree che furono viste in cielo dai nostri antichi progenitori


Edited by Pulcinella291 - 29/3/2012, 16:10

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IL MALOCCHIO RITO E SCARAMANZIE
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Specie nei piccoli paesi di campagna, le signore più anziane dicono di togliere il “Malocchio” mettendo in un piatto d’acqua gocce di olio: se queste gocce si uniscono il malocchio non c’è, se invece restano separate la persona è “affascinata” o “adocchiata”. Se è “adocchiato” si fa un segno di croce, si recita un credo, si fa per tre volte il segno di croce sul piatto e per tre volte il segno di croce sulla testa dell’”affascinato”.Ma una persona può essere anche “adocchiato” in bene e non in male e questo dicono che succede se per esempio vengono fatti tanti complimenti da una persona che esprime sinceramente i propri giudizi, e in quel caso invece ”l’affascinamento” viene tolto sempre da una di queste signore antiche dandogli un oggetto che “l’affascinato” ha portato addosso per tutto il giorno e attraverso quest’ultimo gli viene tolto il “malocchio”, che può essere di tipo maschile, femminile o anche misto (maschile e femminile insieme), attraverso un tot numero di preghiere e riti che ovviamente conosce precisamente chi lo fà.



Le pagnottelle di S. Antonio

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-In molti paesi sia del Nord che del Sud, il culto di donare pagnottelle di pane nel giorno di s. Antonio e' legato ad uno dei miracoli del santo: guari' un bambino e invito' i genitori a donare ai poveri tanto grano quanto era il peso del bimbo. La tradizione del pane e' arrivata dal Veneto in tempi non antichissimi, e si e' svolta sempre allo stesso modo, anche oggi che i poveri non ci sono piu'. Le pagnottelle , preparate per l'occasione, si collocano in un ampio cesto e si fanno benedire , di solito alla prima messa del convento dei frati, e vengono poi distribuite . Per devozione, prima di mangiarle, si baciano, segnandosi col segno di croce e recitando una preghiera.


IL CLIMA DELL'ANNO NUOVO
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se si vuole conoscere in anticipo il clima dell'anno nuovo, il giorno del 24 gennaio bisogna mettere 12 spicchi di cipolla con sopra del sale fuori dalla finestra, uno di seguito all'altro. Ognuno rappresenta un mese dell'anno entrante, e dal loro aspetto e colore, da come assorbono il sale, ecc, si dice che si possa comprendere il meteo dei rispettivi mesi


SOGNI E SEGNI PREMONITORI secondo alcune credenze. Se nel Pavese, di lunedì, non si può muovere, trasportare o spargere il letame, perché morirebbe il capofamiglia, nelle più diverse zone d'Italia si registrano molti altri segni premonitori di morte: ad esempio, trovare sul tavolo, al mattino, due coltelli disposti a croce, rovesciare il mortaio, vedere dei buoi vagare per strada senza padrone, il ronzio che il tarlo emette rodendo il legno, la vista della farfalla sfinge, la caduta di un quadro, la rottura di uno specchio, ammalarsi di venerdì, rumori e scricchiolii inaspettati in casa quando c'è un infermo. In Friuli, ancora, si ritengono presagio di morte il sognare scarpe rotte e il singhiozzo; vicino a Piacenza porta invece sfortuna cambiare posto a tavola o la casa. Nelle zone a nord del Veneto, poi, quando una persona fa una cosa contraria alle sue abitudini ed alla sua indole, si dice che vuole morire. In Sicilia, quando un moribondo chiama la mamma, anche se è già morta, o con le mani tira verso il viso le coperte del letto, è segno che morirà entro sera. In provincia di Potenza e di Cosenza, chi muore con gli occhi aperti, presto chiamerà a sé qualcuno della famiglia, mentre a Livorno chi spira con l'occhio destro aperto annuncia la morte di un congiunto; se rimane aperto quello sinistro, decederà un parente lontano. Dall'Abruzzo arriva ancora questa credenza: quando qualcuno sta per morire, non bisogna rimanere ai piedi del letto, altrimenti la sua anima non potrà essere accolta in paradiso. Diversamente, in alcune cittadine della Campania, quando un forte vento accompagna la morte di un individuo, significa o che la sua anima sarà dannata o che era una persona malvagia in vita. Nei centri in provincia di Nuoro si crede invece che i moribondi sognino i propri genitori il giorno prima del decesso. Sempre in Sardegna, sognare il cadavere di una persona viva è segno che questa morirà entro l'anno; se però al cadavere manca qualche indumento, una persona cara si ammalerà. Soprattutto nell'Italia del Nord, però, annunciare o sognare la morte di una persona in buona salute ha tutt'altro significato: quello di allungarle la vita.la notte di Natale nel Veneto
La notte di Natale si tiene acceso il fuoco per tutta la notte, mettendo un ciocco in modo tale da farlo ardere lentamente. Questo viene fatto in onore della Madonna che in questa nottae asciugava i panni del bambino.
Dalla notte di Natale si tiene in serbo un pezzo del ciocco già menzionato fino all'Epifania. In quella notte il più giovane della casa deve, col suddetto, dar fuoco al "panevìn" e declamare:"Panivìn, la pintza su l'arin, la luganega su per el camin".
Nel giorno di Pasqua non è consigliabile nè radersi la barba, perché potrebbe incanutirsi, nè tagliarsi i capelli, perché questo porterebbe a forti dolori al capo.
Nei giorni di festa è sconsigliabile tagliarsi le unghie dei piedi perché si diceva che il diavolo si sarebbe accontentato anche di quelle


CREDENZE METEREOLOGICHE
Se tuona di Gennaio ci sarà un anno scarso di raccolto.
Se il Giovedì sera il sole tramonta in sacco (?), ci sarà brutto tempo prima di Domenica.
Quando nella stalla i manzi si coricano con la testa rivolta a levante, ci sarà bel tempo, se a ponente, ci sarà la pioggia.
Quando si vedono volare le faville sulla parete esterna della caldaia. il tempo si inclina alla pioggia.

Edited by Pulcinella291 - 9/6/2010, 04:37

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ARMA DI TAGGIA – LIGURIA (IL BALLO DELLA MORTE)

La notte della terza domenica di luglio, vicino a Imperia, la congregazione in onore di Santa Maddalena parte verso un casolare in un bosco in groppa a dei muli, dove trascorrono la notte ballando e cantando, prima però di tornare a casa, due giovani innamorati intraprendono il ballo della morte (la ragazza finge un mancamento e il giovane la fa rinvenire con dei fiori di lavanda, dopo ciò i due ballano cantando “Comedamus et bibamus cras enim morietur”= mangiamo e beviamo insieme in quanto un giorno moriremo.

ALCARA LI FUSI – SICILIA (LA FESTA DU MUZZUNI)

La festa si svolge durante il solstizio d’estate. Gli u muzzuni sono dei vasi col collo rotto, decorati con bellissimi gioielli dalle donne del paese, dai vasi spuntano i “laureddi” (spighe di grano e orzo). In ogni quartiere viene scelto un luogo consono (altare) per la collocazione degli u muzzuni.

PETRALIA SOTTANA – SICILIA (BALLO DELLA CORDELLA)

La domenica dopo ferragosto con questa festa si ringrazia la natura per avere un raccolto più abbondante. Per la città sfilano due sposi (lei su una mula bianca e lui in costume petralise) seguiti dai parenti a cavallo, dopo la sfilata c’è il ballo della cordella messo in scena da 24 ballerini in costume


STAFFOLO – MARCHE (FESTA DELLE NOCI)
Avviene nella terza domenica di settembre, l’antica festa pagana ha funzione pratica, perché invita ad attendere una certa crescita degli alberi di noce prima di abbatterli, la leggenda invece dice che un uomo vivrà fino a quando il diametro del noce non avrà superato quello della testa dell’uomo…


(BRUSA LA VECIA)

Questa è l’antica tradizione con la quale si concludono tutte le festività natalizie e consiste anche nel scacciare le cose più brutte bruciandole. Un fantoccio di una vecchia rappresentante l’inverno viene bruciato in tutte le piazze venete intorno ai giorni dell’Epifania.


SERRA SAN BRUNO – CALABRIA (FESTA DI SAN BIAGIO)
Si verifica il 3 febbraio ed è un antico rito prenuziale, tutte le coppie in procinto di sposarsi compiono un gioco. L’uomo compra una focaccia la fa benedire e la porta alla donna la cui reazione è fondamentale per presagire il futuro del matrimonio (essa può accettarla, non accettarla, buttarla o dividerla col marito).


SANTA MARGHERITA LIGURE – LIGURIA (FESTA DI PRIMAVERA)

Si svolge il 19 marzo sulla spiaggia di ghiaia, vengono preparate frittelle di ogni tipo e vengono distribuite ad ogni passante, alla sera, si accende un grande fuoco con sopra appesi due pupazzi (il fuoco simboleggia la fine dell’inverno). Questa festa ricorda antichi riti agricoli e marittimi adatti a propiziare una buona stagione estiva.

CALMIERA – PUGLIA (LA PIETRA DELLA FERTILITÀ)

Anticamente era un rito di purificazione pagana, avviene il lunedì di Pasqua, uomini e donne passano attraverso il foro della pietra della fertilità situata nel terreno (è un passaggio molto stretto), il rito assicura salute e nascita dei figli.


CASTIGLIONE D’ORCIA – TOSCANA (LA MAGGIOLATA)
La notte tra il 30 aprile e il 1 maggio un gruppo di cantori si sposta dal centro medievale verso i boschi attorno alla città. La Maggiolata è la canzone che i cantori cantano sotto le case degli abitanti in cambio di vino e cibo, il cammino dei cantori dura tutta la notte. Il loro canto finisce col sorgere del sole dove vengono recitati i seguenti versi: “Spunta l’alba e si veste il sole, se le mette le scarpe d’oro, sulla bocca ci ha un bel fiore, spunta l’alba e si veste il sole”. Queste quartine sono rivolte all’arrivo della primavera e dei suoi influssi positivi.



I numeri 13 e 17
Superstizione di origine asiatica: 13 sono infatti gli spiriti della casa, 12 buoni, il tredicesimo malvagio. Al 13 sono legate altre leggende: Filippo di Macedonia aggiunse la sua statua a quelle di dodici divinità. Secondo la leggenda fu ucciso per questo. Tredici furono i convitati all'ultima cena. Nell'Apocalisse il tredicesimo capitolo è quello del Male e dell'Anticristo, Satana (Satvan, "l'avversario"). Il 17 in Asia era considerato favorevole (nei tarocchi è rappresentato dalle stelle, 17 sono le parole di preambolo alla preghiera, 17 sono i regali consigli, che si impartivano sussurrati nell'orecchio, all'atto dell'incoronazione; 17 sono i simboli del vessillo reale. Nel Medioevo però fu il simbolo dei morti per impiccagione. Presso i romani, anagrammando il numero XVII, si otteneva il verbo VIXI che in latino, vuol dire "vissi" (sono morto!).

LA CIVETTA
come gli altri uccelli notturni (barbagianni, gufo, assiolo, ecc.) è poco amata. Molte superstizioni sono nate al riguardo derivate soprattutto da un canto popolare che dice:"Beata ove si posa/amara ove divisa" che vuol dire che l'uccello è di buon augurio dove si ferma ma diventa un cattivo presagio quando volge semplicemente lo sguardo a una casa. Si dice anche che se si poneva la sua zampa destra sul petto di un dormiente, questi rivelava nel sonno tutti i suoi segreti.
Non sempre però la civetta è di cattivo augurio, essendo un animale sacro ad Atene

Drago cinese: In genere di giada, posto in forma di ciondolo sulla porta di casa protegge gli abitanti della stessa dagli influssi negativi e non permette a spiriti, demoni e fantasmi di entrare

Il Lago d'Averno
Questo lago si trova vicino a Cuma, in Campania, proprio vicino al famoso "antro della Sibilla". La leggenda e le credenze popolari vogliono che chiunque visiti la grotta della sibilla, appena uscito, getti in questo lago un foglietto di carta avvolto intorno ad un sasso . Su questo foglietto dovrebbero essere scritto un messaggio per i defunti, con eventuali richieste di aiuto per felicita', amore e buona sorte.


Credenze sulle Donnole
Le tradizioni popolari indicano che le donnole portano guai e sventure, anche se in passato, in sardegna, alcune donne solevano addomesticare questi animali, portandoli appresso su una spalla
Alcune credenze sono:
le streghe possono trasformarsi in donnole
la donnola, solo con lo sguardo, puo' "affascinare" e bloccare i conigli
puo' fermare il fucile dei cacciatori che intendono spararle
In sicilia, se una donna vede una donnola, per salvare le sue galline, deve farle una "legatura", ovvero "promettere uno sposalizio" tra l'animale e una persona. Per farlo deve recitare questa filastrocca:
Badottula, baddottulina
nun tuccari la gaddina
ca iu ti maritu quantu prima
se si fimmina ti dugnu lu figghiu da rigina
se si masculu ti dugnu lu figghia da rigina


Edited by Pulcinella291 - 18/6/2010, 05:11

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8seb
 
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